
L’evaporatore VARROX® è composto da uno sco-
dellino riscaldante, da una piastra di sostegno e
da tre metri di cavo completo di due pinze per la
batteria. Ha una potenza di 150W. Come fonte di
energia, si utilizza un accumulatore (batteria per
automobile, 12V, 12A capacità >40 Ah). L’acido
ossalico diidrato viene versato nello scodellino.
Momento d’utilizzo: L’utilizzo dell’evaporatore
VARROX® è appropriato esclusivamente nelle
colonie esenti da covata. Non eseguire il trat-
tamento mentre le api fanno voli frequenti. La
temperatura deve essere sopra i 4°C
Dosaggio:
Magazzino a
telaiatura semplice
1g
(=1misurino*)
Magazzino a doppia
telaiatura + Dadant
2g
(=2misurino*)
*Un misurino riempito in modo raso, ma senza
pressatura, corrisponde a un grammo di acido
ossalico. Il misurino è compreso ad ogni evapo-
ratore VARROX®.
Posizionamento: Versare la quantità adatta di
acido ossalico nell’evaporatore VARROX®. Infila-
re l’apparecchio attraverso l'apertura di volo, sul
fondo dell'arnia, fino a vederne sparire la piastra
di sostegno. La distanza minima di 2cm tra cera
ed api deve essere rispettata al meglio. Togliere
Apparecchio e funzionamento
Trattamento
6Evaporatore VARROX® – IT
L’evaporatore viene inserito nell’apertura di volo e
riscaldato. In questo modo l’acido ossalico diven-
ta liquido ed evapora. Si forma così nell’arnia una
nebbia che riveste le api e tutte le superfici con
uno strato sottilissimo di cristalli di acido ossalico.
Questi cristalli minuti sono sopportati bene dalle
api, ma hanno un’azione letale sulla varroa.
eventuali resti di cera dal fondo dell’arnia.
Attenzione: L’evaporatore può raggiungere tem-
perature di 400 °C e con un riscaldamento pro-
lungato e problemi di spazio, sono di conseguen-
za da considerare delle macchie di bruciatura
sul fondo e sui quadri dell’arnia. Questo si può
evitare utilizzando una lamiera in metallo sottile,
oppure una tavoletta di legno sotto il fornellino.
Per le reti ed arnie sintetiche (in plastica) c’è il
rischio di scioglimento! In questo caso, per le
reti ed arnie in plastica, si consiglia di applicare
un’isolante (asse di legno di minimo 4mm) sotto
l’apparecchio.
Consiglio: Se l’altezza dell’apertura di volo e lo
spazio sotto i telai lo permettono, si possono
adattare le ali del piatto di sostegno dell’evapo-
ratore, piegandole in modo uniforme di qualche
millimetro. In questo modo la distanza tra il fon-
do dell’arnia e lo scodellino è maggiore e la fonte
di calore più elevata dal fondo.
Isolamento dell’arnia: Attorno al manico dell’e-
vaporatore VARROX®, otturare completamente
l’apertura di volo con dei stracci umidi o con
Evaporatore VARROX®
Il diidrato d’acido ossalico in polvere: Per un trattamento
ecacie e tollerato dalle api e contro la varroasi.
Preparazione Dosaggio Trattamento
L’evaporatore VARROX® deve essere alimentato
con corrente elettrica a 12V e 12A e non deve es-
sere collegato direttamente ad una presa a 220V.
Se l’apparecchio viene collegato direttamente
Prima di qualsiasi utilizzo leggete attentamente
il modo d’uso. Noi decliniamo ogni genere di re-
sponsabilità in caso di insuciente ecacia o in
caso di eventuali danni, riconducibile al non ri-
L’acido ossalico è una sostanza che nuoce alla sa-
lute, è tossica e corrosiva. È obbligatorio portare
occhiali di protezione, una maschera protettiva
FFP3, guanti e indumenti a maniche lunghe sia
quando si riempie l’evaporatore VARROX® che du-
rante il trattamento.
Sicurezza sul lavoro: Nel caso del trattamento
di un arnia all’esterno, tener sempre presente la
direzione del vento, anché l’acido ossalico non
venga soato via dalla persona che esegue il
trattamento. Di conseguenza, è consigliabile uti-
lizzare tutta la lunghezza del cavo durante il tratta-
mento, in modo da tenersi il più lontano possibile
dall’arnia. La gommapiuma, usata per la chiusura
dell’apertura di volo, deve essere maneggiata con
dei guanti, perché anche sul suo lato interno si
deporrà dell’acido ossalico. Dopo l’uso, lavare la
Indicazioni sul diidrato d’acido ossalico in polvere
Corrente elettrica
Limite de responsabilité du produit
alla batteria della macchina, si consiglia di lascia-
re il motore acceso, evitando così che la batteria
si scarichi troppo.
spetto delle prescrizioni d’uso e alle circostanze
sulle quali Andermatt BioVet AG non ha nessun’
influenza.
7Evaporatore VARROX® – IT
della gommapiuma umida. Fondi di reti aperti ed
altre aperture nell’arnia devono essere sigillati
ermeticamente.
Durata del trattamento: Dopo che l’arnia è sta-
ta sigillata, l’evaporatore VARROX® deve essere
acceso per 21/2 minuti, allacciandolo ad una bat-
teria da 12V. Una delle due pinze per la batte-
ria può essere sempre collegata con la fonte di
energia. Tramite il contatto della seconda pinza
lo strumento può essere acceso e spento. Per
il funzionamento dell’apparecchio, è indieren-
te se esso viene collegato al polo positivo o a
quello negativo. Dopo lo spegnimento dell’eva-
poratore VARROX®, aspettare 2 minuti prima di
togliere l’apparecchio dall’arnia, in modo da faci-
litare il depositarsi del vapore di acido ossalico.
L’apertura di volo deve essere richiusa ermeti-
camente subito dopo aver tolto l’apparecchio e
mantenuta chiusa per altri 10 minuti. Dopo aver
tolto l’apparecchio, metterlo in un secchio d’ac-
qua, così da farlo rareddare lentamente. Con
questo sistema si eviterà che l’evaporatore, al
momento di un nuovo riempimento dello scodel-
lino, cominci a far evaporare l’acido ancora prima
di essere collegato nuovamente alla batteria ed
inserito nell’arnia.
Trattamento di sciami, sciami artificiali e nu-
clei: Possono essere trattati prima della prima
opercolatura, durante tutto l’anno.
gommapiuma accuratamente con dell’acqua. Il
trattamento delle colonie in un apiario deve avve-
nire solo dall’esterno, attraverso l’apertura di volo.
Durante e dopo il trattamento arieggiare bene l’a-
piario. Nessuna persona deve trovarsi all’interno.
L’evaporatore VARROX® è un apparecchio di ri-
scaldamento capace di raggiungere alte tempe-
rature. Non utilizzare l’apparecchio in vicinanza di
materiali facilmente infiammabili. Assicurarsi che
nessuno tocchi l’apparecchio caldo. Non lasciare
incustodito l’apparecchio acceso. In caso di dia-
gnosi dopo il trattamento, bisogna indossare dei
guanti e una maschera di protezione, dato che sul
fondo dell’arnia ci saranno dei cristalli di acido os-
salico. Entro il primo trattamento in primavera i
residui di acido ossalico si scioglieranno in acqua
e acido carbonico, e verranno ripuliti dalle api che
eettueranno l’abituale pulizia.